Longblond – Lento is Dead

Longblond - Lento is dead
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I Longblond sono un power duo che proviene da Padova, con buona pace e la benedizione del Santo.

Li ho adorati già dopo il primo ascolto, e non solo per gli occhialoni da snowboard molto fashion con i quali intendono celare la propria identità uniformandosi al suono.

Non solo perché uno è alto e l’altro è biondo, motivo per cui, deduco, si chiamano Longblond.

Li ho adorati perché mi hanno riportato indietro di “qualche” anno, ai bei tempi in cui scoprivo i Sonic Youth ed i Melvins, ed in Italia c’erano, si anche i Marlene Kuntz e gli Afterhours, ma soprattutto i Santo Niente.

I Longblond, che con lo scratch, i patterns ed il basso synth, che con la voce effettata quel tanto che basta da mimetizzarsi con gli altri strumenti, rivisitano in chiave moderna ed elettronica lo spirito – od il demone – che pervase quei tempi ed il loro rumore, sperimentando la possibilità di un’isola tutta da costruire, e da scoprire.

Che dire poi di quel chitarrone fuzzy e ruvido che passa con impudenza dal grunge al metal e della batteria sfrenata ed incalzante; una scorpacciata sonica per chi cerca energia e positivi mood analogici, ed al contempo degna dei palati più fini.

Premere il tasto play è stato come buttare del carburo in acqua, e… Ka-boom!

Tengo ad inserire in calce questa nota: i Longblond mi sono stati segnalati dalla fondatrice dell’ottimo ELECTRIC DUO PROJECT, la (molto attiva) community italiana dedicata ai combos minimalisti. Se siete interessati/appassionati a questo filone consiglio una visitina.

Longblond

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