ERADIUS – ERADIUS

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Gli ERADIUS sono un duo anglo-italiano di stanza a Verona e nel 2018 hanno rilasciato il loro omonimo album d’esordio per (R)esisto.

Sono in due perché la formula basso/batteria sembra funzionare, vedi i Royal Blood.

Inoltre, affermano in alcune interviste, perché così non hanno dovuto spendere tempo ed energie per cercare spiriti pienamente affini alla loro visione della musica.

In ogni caso, dentro il loro immaginario calderone sonico ci finiscono Rock, Funk, Punk-blues e Stoner in un mix instabile di energia e cupezza.

Esso viene shakerato, perché di mescolare delicatamente ci pensano nemmeno, da una sontuosa batteria che sembra l’officina di un fabbro (Edoardo, la metà italica) e da una voce di considerevole estensione che (mi) ricorda – non nel timbro ma per l’espressività – Glenn Danzig.

Inclusa la sensazione che la stonatura, pur arrivando mai, sia comunque in agguato dietro l’angolo.

Il sistema chimico degli ERADIUS si equilibra con il basso, sovente schiaffeggiato e maltrattato con l’intento più che riuscito di fare – e bene – anche il lavoro della chitarra producendosi in riff rock, heavy-metal e funk.

Mentre ascoltavo l’album ho pensato che Richard (la metà anglo) suonasse il basso come Jack White suona la sua chitarra. Cose strane?

Alla fine, racchiuso in dodici tracce sembra esserci l’equivalente sonoro della pozione di Asterix ed io, come Obelix, ci sono caduto dentro e ne voglio ancora.

NDR: chissà che non venga accontentato. Sul loro facebook gli Eradius ci informano, già a novembre in realtà, dell’uscita di un nuovo singolo intitolato “Until The End”. Di solito un video precede un album…di solito.


Eradius


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